Rieducazione al passo

 

Il training deambulatorio, o rieducazione al passo,rieducazionealpassopagina-525x550 è un metodo finalizzato alla rieducazione e al recupero della deambulazione. Si pone come obiettivi

  • il recupero della forza muscolare
  • dell’articolarità
  • della coordinazione
  • dello schema del passo.

 

La deambulazione è la capacità dell’individuo di compiere spostamenti in uno spazio più o meno ampio, impiegando un determinato tempo, con una specifica cadenza (o ritmo), ad una velocità e ampiezza variabile; è un’azione, che genera, a sua volta, il coinvolgimento delle parti superiori e inferiori del nostro corpo, con reclutamento dei centri nervosi periferici e centrali.

La deambulazione può essere compromessa da eventi traumatici, o da problematiche neurologiche, patologiche, genetiche… e divenire, così, una condizione limitante per l’individuo; può essere atassica, anserina, steppante, sconnessa..

 

Il nostro corpo è così complesso, che quando si presenta un’alterazione funzionale, anatomica, biomeccanica…attiva automaticamente un meccanismo di difesa, che porta il soggetto ad adattarsi a questi cambiamenti, sconvolgendo la meccanica fisiologica di altri distretti e articolazioni (anca, ginocchio, caviglia, rachide, bacino), che solo apparentemente non sembrano coinvolte, provocando condizioni di stress e sovraccarico a livello articolare e muscolare, che si ripercuotono o sono lo stesso effetto, di una deambulazione non fisiologica.

 

Nel percorso rieducativo verranno prima analizzate le varie fasi del passo e successivamente valutate e, in base alle anomalie riscontrate durante l’osservazione del ciclo del passo, verrà stilato un protocollo rieducativo adattato ad ogni individuo.

Pertanto, diventa necessaria una rieducazione al passo, sia statica che dinamica, attraverso esercizi funzionali, adattati e preventivi, specifici e mirati al recupero dello schema motorio, dello schema del passo, della coordinazione, avvalendosi, anche, dell’ausilio di attrezzi o presidi, che consentono di mettere a riposo le “strutture sovraccaricate”, garantendo una prima sensazione di benessere, e la possibilità di compiere i movimenti in modo fluido e più coordinato.

Uno degli obiettivi principali, è quello di rendere consapevole il paziente stesso dei propri compensi ed errori, in modo da correggersi autonomamente e da acquisire movimenti e aggiustamenti, da portare con sé nel corso della giornata, del proprio lavoro e della propria vita, ma soprattutto di rendere l’individuo autonomo.

Camminare a testa alta sempre, ma attenzione ai piedi e a come cammini!